Residenza per tre artisti che lavoreranno in tre luoghi della città.
Il tema “Echolalia” vede lo sviluppo di forme in dialogo tra loro, o tra le forme e i luoghi e tra le forme e il pubblico. Il concetto di ECO prevede l’intervento di artisti del suono.
Riprendendo una formula già sperimentata con grande successo nelle edizioni precedenti, gli artisti lavoreranno a stretto contatto col pubblico nella chiesa dell’Annunziatella, nella chiesa di Santa Caterina e nella chiesa dell’Addolorata, quest’ultima unica ad essere ancora fruita come spazio sacro.
Il concetto di eco, ripetizione, diffusione e frammentazione sarà sviluppata da performance musicali, di scultura, pittura, tutte discipline che nascono da una profonda riflessione sull’arte e sul rapporto tra arte e società, arte e storia, arte e ambiente naturale e antropizzato.
Artisti: Paolo Migliazza, Massimiliano Fabbri, Domenico Stranieri
Lo scopo primario dell’evento è quello di evitare la musealizzazione tout court di luoghi la cui des6nazione d’uso è spesso mutata nel tempo, rischiando di apparire come testimoni muti di un passato che viene percepito distante, anche dal punto di vista estetico.
Paolo Migliazza è nato a Catanzaro nel 1988. Vive a Bologna.
Dopo gli studi presso il Liceo Artistico Statale, si è trasferito a Bologna dove si è iscritto all’Accademia di Belle Arti e nel 2013 ha conseguito il Diploma di I livello in scultura con una tesi sull’evoluzione del linguaggio plastico che ha caratterizzato il secolo scorso. Ha continuato i suoi studi in scultura frequentando la specializzazione biennale all’Accademia di Belle Arti.
Domenico Stranieri è un chitarrista, improvvisatore e new media artist.
A esperienze musicali vissute in ambito rock, jazz, elettronica e della musica improvvisata, unisce competenze tecnologiche per ideare performance o installazioni interattive riconducibili al contesto della new media art. Attualmente alterna all’attività didattica quella di musicista e sound artist.
Nel 1995 si è diplomato in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna con una tesi su Alberto Giacometti intitolata “Una testa che guarda”.
Educatore e formatore, presso la scuola Arti e Mestieri di Cotignola, che ha diretto dal 1998 fino al 2020, ha tenuto laboratori e corsi di disegno, pittura, fumetto e cartapesta per bambini, ragazzi e adulti.
Dal 2022 è direttore del Museo Francesco Baracca di Lugo.